Monopoli

La leggenda tramanda che sia stato Minosse a fondare questo centro la cui origine greca è confermata dal toponimo che vorrebbe indicarla come Unica Città, singolarità forse retaggio di una storia antica che la città conserva gelosamente.
L’archeologia invece, anche a seguito delle notevoli scoperte fatte nella “Grotta della Mura”, in cui è stoto ritrovato lo scheletro intatto di un bambino risalente a 12.000 anni fa, fa risalire le sue origini al Paleolitico.
Altri scavi realizzati nel centro storico testimoniano la presenza di un villaggio dell’Età del Bronzo, resti dell’Età del ferro, mura dell’epoca classica e resti di ceramica micenea. Il territorio è ricco di un centinaio di contrade densamente popolate, in molte delle quali è possibile ammirare bellissime ville di stile neoclassico e degustare prodotti e piatti tipici locali.

Interessante dal punto di vista ambientale è l’accostamento fra la macchia mediterranea e gli ulivi secolari, vere sculture naturali affiancate a chiese, insediamenti rupestri e masserie fortificate.
Romaniche o barocche, a tre navate o a navata singola, slanciate verso il cielo o nascoste sottoterra, Monopoli potrebbe essere definita la città delle chiese per la straordinaria varietà dei luoghi di fede di epoche e stili differenti, a partire dalla maestosa Cattedrale barocca, edificata sui resti della chiesa romanica, fatta costruire dal Vescovo Romualdo intorno al mille, dedicata alla Madonna della Madia, protettrice della Città, e festeggiata il 16 dicembre e il 15 agosto con una caratteristica cerimonia a mare che ricorda l’approdo. Nella Chiesa vengono conservati preziosi dipinti della scuola veneziana, del seicento napoletano e del ‘700 pugliese, oltre a capitelli ed archi in stile romanico, provenienti dalla primitiva basilica i cui resti si visitano nell’adiacente museo, alla base dell’alto campanile.

Di pregievole fattura è la Basilica Romanica di Santa Maria degli Amalfitani, con la cripta sotterranea, nonché altre quali quella di San Leonardo, Santa Teresa, San Domenico, Purgatorio, S. Pietro e Paolo e altre ancora. Ricca anche di conventi e monasteri, fra cui l’Abbazia Fortezza di S. Stefano, risalente all’XI sec., luogo in cui
convenivano i Crociati che dal piccolo porto si imbarcavano per la Terra Santa.
Numerose anche le chiese rupestri,
ne sono state censite ben 24 di cui 22 affrescate, sparse nell’intero territorio. La caduta dell’Impero Romano, infatti, indusse la popolazione a rifugiarsi in grotte sotterranee per sfuggire alle invasioni barbariche, e continuare a produrre olio e a dedicarsi all’agricoltura, all’allevamento e alla preghiera. E’ possibile, infatti, visitare enormi grotte adattate a frantoio, ad abitazioni, a stalle e a chiese. Fra le chiese rupestri più note quella della Madonna del Soccorso, Spirito Santo, Santa Maria Amalfitana, S. Andrea e Procopio, Masseria Santa Cecilia, Lamalunga.
Mura di cinta, torrette di avvistamento o garitte, caditorie, chiesette, ponti levatoi, piccoli campanili, frantoi e magazzini sono le caratteristiche comuni all’immenso patrimonio architettonico, storico e culturale delle masserie fortificate presenti sul
territorio, anch’esse così strutturate per garantire una maggiore protezione dai nemici a seguito della caduta dell’Impero Romano. Fra le più note: Masseria Capitolo, Garrappa, Lamafico, Petrarolo, Due Torri, Conchia, Carrassa, Caramanna, Losciale, Spina grande e Spina Piccola, Trappetello. La stessa Abbazia di S. Stefano rientra apieno titolo nel sistema difensivo e di avvistamento costiero insieme al Castello di Carlo V, edificato durante la dominazione spagnola con le mura fortificate, anch’esse cinquecentesche, su cui sono stati collocati cannoni provenienti dalla fortezza di Gaeta, distrutta dai piemontesi ai tempi dell’unità d’Italia.

Adagiata sull’Adriatico la sua costa si presenta molto varia: bassa, frastagliata con scogliere e ricca di stupende insenature che ospitano piccole lingue di sabbia color oro. Più a sud il “Capitolo” è la frazione balneare con lunghe spiagge e dune sabbiose, con strutture ricettive e numerosi locali notturni.

dove dormire a Monopoli

Le strutture ricettive di Monopoli